Ultime Notizie
Home >> Sport e tempo libero >> TLC 2015, un PPV da dimenticare
tlc

TLC 2015, un PPV da dimenticare

Francamente non avevo tutta ‘sta voglia di guardare questo TLC sia perché, non essendo masochista, non ho guardato le puntate di Raw che lo precedevano sia perché… chi mi costringe a restare sveglio tutta la notte?
Invece alla fine ho deciso di guardarlo per staccare un po’ dalle solite cose e per vedere se poteva uscire qualcosa di buono da un PPV per il quale avevo aspettative sotto lo zero.
Ne è valsa la pena?

TLC 2015, i voti

WWE Tag Team Title Triple Threat Ladder Match
The New Day (Big E & Kofi Kingston) (w/Xavier Woods) (c) vs. The Lucha Dragons (Kalisto & Sin Cara) vs. The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso)
Il primo match era un triple threat tag team ladder triple match ladder tag valido per i WWE triple threat titles… ho fatto confusione? Vabbè.
Apprezzo la scelta di inserire questo match all’inizio, utile per scaldare il pubblico in vista del resto dello spett… vabbè, degli altri incontri.
Le squadre sono equilibrate, abbiamo i Lucha Dragons contro gli Usos contro i New Day.
Nonostante la maggior parte dei lottatori coinvolti siano “svolazzoni”, e la stipulazione stessa sia adatta proprio a loro, la presenza di Big E e della sua forza fisica dà un po’ di colore all’incontro. L’incontro, appunto, ha presentato molti spot interessanti, un ritmo coinvolgente e un’azione che ha una sua logica, per quanto in uno spotfest si possa parlare di logica. Degna di nota la prestazione di Kalisto, che ha messo a segno una Salida del Sol veramente spettacolare nonché pericolosa, anche se questa non è stata l’unica manovra rischiosa dell’incontro.
Il finale è stato simpatico e sensato, non si vede tutti i giorni una tromba che viene lanciata su un avversario. Da notare anche il commento spassoso di Xavier Woods a bordo ring. Insomma, si tratta essenzialmente di uno spotfest riuscito più che bene.
Come voto sono orientato verso un 8, e pur sapendo che potrebbe essere visto come uno sparare alto, credo che sia ampiamente meritato per quanto mostrato.
Voto: 8

Ecco la pericolosissima manovra di Kalisto, probabilmente il momento più alto di questo TLC.
Ecco la pericolosissima manovra di Kalisto, probabilmente il momento più alto di questo TLC.

Singles Match
Rusev (w/Lana) vs. Ryback
Purtroppo bisogna andare al prossimo match, ovvero Ryback vs Rusev.
Per iniziare vi faccio una domanda. Cancellate dalla vostra mente quanto visto a TLC tra questi due. Fatto? Ok. Ora ditemi: quale alchimia potranno mai avere questi due sul ring?
Nessuna? Ecco, infatti.
Il massimo che i due potevano tirare fuori era un match basilare come quello a cui abbiamo assistito, senza sussulti di nessun genere, con un Ryback ispirato nel fare manovre aeree a casaccio e nel chiamare le mosse, tant’è che ad un certo punto, per chiedere a Rusev di rovesciare un irish whip, gli ha urlato “reverse me” così forte che si è sentito anche in Bulgaria. Il finale è arrivato troppo dal nulla ed è inutile, ma dopotutto non è che ci si potesse aspettare molto.
Voto: 4

WWE United States Title Chairs Match
Alberto Del Rio (c) vs. Jack Swagger
Che dire? Beh, la stipulazione è stata senza dubbio sfruttata, si son viste molte sediate che hanno dato un senso al match, il che si può vedere come un punto a favore dell’incontro. La storia raccontata sul ring è abbastanza standard, Del Rio da buon straniero cattivo decide di insultare il pubblico presente, ovviamente americano, e scatena la reazione di Swagger, tipico difensore degli ideali americani. L’andamento del match è almeno coerente con la storia della League of Nations.
Non c’è molto altro da dire, il match è durato poco più di 11 minuti e niente, prende un 6 perché pur non essendo chissà che cosa è stato abbastanza solido.
Voto: 6

Eight Man Tag Team Tables Elimination Match
Rhyno, The Dudley Boyz (Bubba Ray Dudley & D-Von Dudley) & Tommy Dreamer vs. The Wyatt Family (Braun Strowman, Bray Wyatt, Erick Rowan & Luke Harper)
E adesso veniamo a un punto molto dolente della serata, un match che poteva essere ma non è stato. Parlo del 4 contro 4 tra gli ECW Originals e la Wyatt Family.
Facciamo una premessa: è chiaro che la WWE stia dando ai Wyatt la possibilità di crescere come wrestler, sia in singolo sia come stable. Ne è la prova il feud con veterani come Kane e Undertaker e ne è la conferma il match di TLC contro altri 4 nomi di un certo calibro come i Dudley Boyz, Tommy Dreamer e Rhyno.
Però.
Il problema è che se da una parte cercano di aiutare la Wyatt Family a migliorarsi sul quadrato e a fare in qualche modo gavetta, se così vogliamo dire, dall’altra parte dovrebbero cercare di dargli credibilità non tanto con delle vittorie, bensì con delle storie che permettano di aggiungere sostanza ai personaggi che la Wyatt Family interpreta.
Siamo sicuri che un Undertaker, personaggio senza dubbio particolare e fuori dagli schemi, avrebbe avuto lo stesso seguito per così tanti anni senza la costruzione della storia con Kane?
La risposta non si sa, ma certamente la storia con Kane ha permesso ad Undertaker… ma anche a Kane stesso di godere di una caratterizzazione abbastanza forte, tant’è che lo stesso Kane, nonostante tutto, campa ancora con quella e ancora oggi può essere utile nel roster.
Ecco, come mai questo non accade con la Wyatt Family? Quel che vedo io da ormai molto tempo è un Bray Wyatt che, nonostante le sue capacità al microfono, ogni volta si trova resettato quando finisce un feud contro qualcuno, senza guadagnarci niente dal punto di vista narrativo e in termini di importanza all’interno del roster. Chiusa questa lunga parentesi sulla Wyatt Family, andiamo al match.
Un disastro. Non c’è stato un filo logico in tutta l’azione, anzi, c’è stata solamente una grandissima confusione.
Hanno contribuito in tal senso due tavoli che si son rotti nel momento sbagliato. I botch dei tavoli, infatti, mi hanno personalmente mandato in panne il cervello perché, memore di Big Show che rompe il tavolo con un piede contro Cody Rhodes in un Extreme Rules di qualche anno fa perdendo così il match, mi sarei aspettato l’eliminazione di chi ha rotto i tavoli, cosa che non è avvenuta. Tralasciando ciò, il match è stato troppo sbilanciato a favore dei Wyatt, e se c’è un’altra cosa che non ho per niente capito è l’utilità di sommergere Strawman in un mare di tavoli quando avrebbero potuto semplicemente eliminarlo, essendo in superiorità numerica. Sempre parlando di Strawman è stato imbarazzante il momento in cui Bubba Ray Dudley ha dovuto aspettare 10 minuti con il bidone alzato prima di essere colpito con un pugno.
La vittoria dei Wyatt ci sta ma, come già detto, avrei preferito che avvenisse in un match più equilibrato.
Il voto per questo match è 4,5. Un po’ basso, lo so, ma oltre ad essere durato poco è stato troppo disordinato. E ricordiamoci che tavoli rotti non sempre vuol dire voti alti.
Voto: 4,5

WWE Intercontinental Title Match
Kevin Owens (c) vs. Dean Ambrose
Passiamo ora a un match che in un contesto diverso da quello WWE sarebbe stato stupendo, ovvero Kevin Owens contro Dean Ambrose. Il minutaggio è stato bassino e di conseguenza il match ne ha sofferto, considerato che con una fase finale un po’ più corposa avremmo assistito a qualcosa di meglio.
Nonostante ciò l’incontro si è mantenuto su buoni ritmi ma non è stato niente che fa gridare al miracolo. Mi fa piacere che abbiano deciso di proteggere Owens con uno schienamento che in fin dei conti non lo danneggia. Ora che è libero dal titolo intercontinentale spero che inizi a fare qualcosa di più importante insomma.
Voto: 6

WWE Divas Title Match
Charlotte (w/Ric Flair) (c) vs. Paige
Qui non so se essere triste per Ric Flair che deve fare il possibile per mandare over la figlia o essere triste per il trattamento che quest’ultima riceve dal pubblico. Solo Ric Flair, infatti, poteva essere in grado di rendere la situazione un po’ più stabile e forse ci è pure riuscito.
Appunto perché non dispiace vedere Ric Flair fare il classico manager scorretto e disturbatore, anzi, trovo che la sua presenza sia la giusta soluzione al problema scoppiato dopo il promo di Paige nella puntata pre Survivor Series.
Ora, però, bisognerà vedere se Charlotte sarà in grado di camminare sulle sue gambe e senza il padre 70enne a farle da stampella, insomma.
Il match è stato mediocre, e se non fosse stato per Ric Flair sarebbe passato nell’indifferenza generale.
Voto: 5

WWE World Heavyweight Title TLC Match
Sheamus (c) vs. Roman Reigns
Ed eccoci finalmente al main event.
La storia di quest’incontro è semplice: a TLC il grandissimo Roman Reigns dovrà vendicarsi del torto subito a Survivor Series quando, nonostante l’emozionantissima vittoria nei confronti del compagno di avventure e d’infanzia Dean Ambrose, è stato privato del titolo appena conquistato dal cattivone Sheamus. Riuscirà Roman Reigns ad avere la meglio?
Nella narrazione esiste una formula, se così la vogliamo chiamare, che prende il nome di “Hero’s Journey”, ovvero “Viaggio dell’eroe”. Di cosa si tratta?
Beh, detto in poche parole non è altro che la struttura tipica delle storie che vedono coinvolto l’eroe della situazione. Può essere Neo, può essere Luke Skywalker… e può essere pure Roman Reigns.
Per una questione di tempo non sto a dilungarmi su cosa sia il viaggio dell’eroe, dopotutto questo video parla di wrestling e non di narrativa. A riguardo potrete andare qui.
Per capire cosa sta accadendo con Roman Reigns, però, è utile conoscerlo, visto che permette anche di scoprire come mai, nel Raw successivo a TLC, Reigns è stato apprezzato.
Andiamo al match.
Non è iniziato sotto i migliori auspici, innanzitutto perché scontato e, in secondo luogo, perché Sheamus non è parso così a suo agio in quella che doveva essere una brawlerata.
L’ho visto troppo spaesato fuori dal ring e la narrazione dell’incontro non è stata così chiara. Qualche spot qua e là (sfruttando la stipulazione TLC), Roman Reigns che prova a fare il Brock Lesnar della situazione urlando “TLC baby” e una fase finale lunghissima e overbookata non permettono a ‘sto match di fare il salto di qualità.
Voto: 6

L'overselling di Triple H è stato a momenti tragicomico ma in qualche modo funzionale alla storia messa in scena.
L’overselling di Triple H è stato a momenti tragicomico ma in qualche modo funzionale alla storia messa in scena.

Durante il post match è stato fatto un passo in avanti per quanto riguarda la caratterizzazione di Reigns, grazie ad un segmento a mio parere apprezzabile, checchè ne dicano gli haters di Reigns. Son curioso di vedere come prosegue, visto anche quanto successo a Raw.
Ah giusto, a proposito di Raw… il report mi ha fomentato parecchio.

No votes yet.
Please wait...

Su Sinhuè Rossi

Sono appassionato di videogames, programmazione, tecnologia e tutti i settori che girano attorno. Leggo e studio tanto, nella speranza di farmi una cultura e sapere cosa mi circonda. Scrivo per passione.

Potrebbe interessarti anche

daniel bryan

Daniel Bryan è costretto al ritiro

Daniel Bryan, uno dei wrestler migliori al mondo, si è ufficialmente ritirato. E' una notizia degli ultimi giorni, annunciata con un tweet dallo stesso Bryan e dalla WWE nel suo sito ufficiale. Che dire? Beh, si tratta di una brutta notizia per

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *