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WWE Survivor Series 2015. Ai voti

Le Survivor Series si sono portate a compimento ed è ora di vedere se tutto è andato come sperato oppure no. L’attesa era focalizzata su due principali eventi, ovvero la celebrazione dei 25 anni di carriera di Undertaker e la fase finale (semifinali e finali) del torneo per il titolo WWE. Alla card sono stati aggiunti all’ultimo due survivor series match.

In questo post si cercherà di dare una valutazione ai vari match che hanno ricoperto le tre ore di Survivor Series.

Survivor Series 2015, le pagelle

Goldust, Neville, The Dudley Boyz & Titus O’Neil sconfiggono Bo Dallas, The Cosmic Wasteland & The Miz (18:10)
Siamo nel kickoff e questo è uno dei due survivor series match della serata. Degno di nota il fatto che tutti e due siano stati inseriti all’ultimo momento e senza alcun preavviso, il che rende chiara la grande organizzazione e pianificazione messa in atto dalla WWE in vista di queste Survivor Series.
Lasciando perdere ciò, abbiamo avuto modo di assistere al ritorno di Goldust (apparso in discrete condizioni) il quale ha avuto modo di interagire più di una volta col fratello Stardust. In questo match ci sono alcune scelte di booking che non ho per niente apprezzato, vedi la scelta di eliminare Neville come un allocco, quando in realtà non merita un trattamento del genere soprattutto in un match dove può esprimere non dico tutto il suo potenziale ma certamente può dire la sua. Sarebbe bastato scambiare le eliminazioni di Bo Dallas e Neville per avere uno sviluppo più sensato anche in chiave futura.
VOTO: 6

Roman Reigns sconfigge Alberto del Rio (14:05)
Arriviamo alla prima semifinale del torneo per l’assegnazione del titolo WWE. Che dire? Il match era scontato fin dall’inizio e la vittoria di Reigns era solo una formalità. Non è stato malaccio, Reigns e Del Rio si son trovati bene sul ring e di questo bisogna prenderne atto.
Lo storytelling è stato improntato sulla spalla dolorante di Reigns e su un Del Rio che riesce in vari modi a colpirla, finendo per utilizzare la sua arma migliore, ovvero le sottomissioni. Anche Reigns ha fatto la sua parte riuscendo a vendere bene il dolore alla spalla (ha usato un solo braccio per buona parte dell’incontro).
VOTO: 7-

Dean Ambrose sconfigge Kevin Owens (11:20)
Un vero peccato che questo match sia durato poco. Ambrose e Owens hanno mostrato una ottima alchimia e tutti ne hanno giovato, con un match veloce e divertente. Il pubblico è stato molto partecipe, anche grazie ad alcune manovre molto spettacolari come il moonsault di Owens (fallito) e il super fisherman suplex sempre di Owens nei confronti di Ambrose. La fase finale è stata concitata e molto combattuta, e questo senza dubbio aiuta a migliorare la qualità generale dell’incontro.
Peccato, quindi, che il match sia durato così poco, perché quasi sicuramente con 5-10 minuti in più avremmo assistito ad un candidato a match dell’anno. Si spera soltanto che la WWE dia ai due la possibilità di scontrarsi nuovamente in futuro.
VOTO: 7

Ryback, The Lucha Dragons (Kalisto & Sin Cara) & The Usos (Jey Uso & Jimmy Uso) sconfiggono King Barrett, Sheamus & The New Day (Big E, Kofi Kingston & Xavier Woods) (17:33)
Ed eccoci al secondo (inutile) 5 vs 5 della serata. Sì, inutile perché anche questo è apparso dal nulla senza alcuna costruzione alle spalle, cosa che fa storcere il naso e non poco. Tralasciando nuovamente ciò, abbiamo assistito a un survivor series match senza dubbio migliore rispetto a quello del kickoff grazie ad alcuni spot interessanti, vedi un quadruplo suicide dive da parte degli Uso assieme ai Lucha Dragons con conseguente volo di Ryback dal paletto (Ryback che aveva difficoltà a starci sopra, si vede che non è abituato). I New Day sono stati come sempre sul pezzo e anche stavolta sono stati i “jolly” della situazione, capaci di intrattenere con le loro capacità sul comedy ma anche sul ring. Non mi è piaciuta la scelta di farli andare via perché ha reso il resto dell’incontro scontato (come se non lo fosse già di suo). Però anche questa è coerenza: match inserito a caso, con conseguente finale a caso.
VOTO: 6,5

Charlotte sconfigge Paige (14:18)
Ho visto questo match solo per il putiferio scatenatosi a seguito dell’ultima puntata di Raw, a causa delle affermazioni offensive di Paige nei confronti del fratello defunto di Charlotte. Partendo da questo presupposto dovremmo essere in grado di capire l’alta qualità della storyline che abbiamo di fronte.
Come mi auspicavo, Paige e Charlotte non ci sono andate per il sottile, vista la presenza di alcune manovre pericolose (tra cui una spear fuori ring). Purtroppo son stati presenti alcuni botch, in particolare quello nel finale con Paige che si trova sottomessa vicinissima alle corde quando avrebbe dovuto starne lontana per terminare il match mantenendo una sospensione dell’incredulità, insomma. Un altro difetto di questo match è senza dubbio il lungo minutaggio e il ritmo lento che ne è conseguito, non abbastanza compensato dalla durezza delle manovre (sebbene questa non sia mancata).
Si è notato come Charlotte non sia stata vista molto bene dal pubblico, a dimostrazione del fatto che la parentela con Ric Flair conta ma sino a un certo punto.
VOTO: 5,5

Tyler Breeze sconfigge Dolph Ziggler (6:41)
Ed eccoci benvenuti a Smackdown! Oggi puntatona, si parte subito con Tyler Breeze vs Dolph Ziggler!
…ma siamo seri? Questo sarebbe un match da Survivor Series? Non credo sia necessario dilungarmi, credo che l’attire di Ziggler sia stato semplicemente orrendo e che questi esca molto ridimensionato da queste Survivor Series. Ahimè.
VOTO: 4

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Brothers of Destruction (Undertaker & Kane) vs Wyatt Family (Bray Wyatt & Luke Harper) (10:18)
Uno dei motivi principali per guardare queste Survivor Series era senza dubbio la celebrazione dei 25 anni di carriera di Undertaker. E questo match, per l’appunto, non è stato altro che una passerella per Taker, il quale si è mostrato in forma sicuramente decente tenendosi comunque al sicuro e prendendo pochi bump. Non trovo molto sensata la scelta di escludere Strawman dall’incontro, molto probabilmente si è voluto proteggerlo ma non ne vedo il motivo sinceramente, anche perché mi pare l’ennesimo monster heel. C’è sicuramente la possibilità che Taker e Strawman si ritrovino a lottare in singolo in un PPV futuro (se c’è la volontà di proseguire questa faida) e solo in tal caso la scelta avrebbe un senso.
Highlight del match è a mio parere il momento in cui Undertaker, non riuscendo a caricare Luke Harper, improvvisa mettendo a segno una DDT con successivo legdrop. La differenza tra chi sa stare sul ring e chi non.
Il match si è concluso con una tombstone di Undertaker su Luke Harper e una nuova standing ovation per il Deadman. Che dire? Beh, in un certo senso la Wyatt Family esce danneggiata da questo match, e non ho francamente idea del futuro che le si vuole riservare. D’altro canto, la vittoria dei Brothers of Destruction era quasi scontata, però sarebbe stato sicuramente meglio se fosse avvenuta in un match ben più combattuto invece che in un mezzo squash.
VOTO: 6

Roman Reigns sconfigge Dean Ambrose (9:01)
Eccoci a un’altra nota davvero stonata di queste Survivor Series. La speranza era quella di assistere a una battaglia lunga ed estenuante, capace di legittimare Reigns e di proteggere in qualche modo Ambrose. Niente di tutto ciò invece, anzi, nonostante un buon inizio i due hanno rallentato piano piano il ritmo portando, come preventivabile, tanta scontatezza che si è tradotta nella vittoria di Reigns. Non si pensava ci mettesse così poco, però.
Come ciliegina sulla torta, ecco l’incasso e la riesumazione di Sheamus (ricordiamolo, schienato nel survivor series match) che vince e si porta a casa il titolo.
Non capisco sinceramente cosa abbiano in testa McMahon e compagnia cantante, però trovo assurda la volontà (perché di questo si tratta) di rendere il tutto non solo troppo rapido, ma anche telefonatissimo.
Chi è che dopo la discesa dei coriandoli non si aspettava il run-in di qualcuno? Suvvia. Però alla fine il pubblico vede e giudica.
VOTO: 5

CONSIDERAZIONI FINALI

Speravo di assistere a un PPV quantomeno divertente. Invece, in queste Survivor Series, sono stati pochissimi i momenti degni di nota. Molte decisioni di booking sono state rischiose e alquanto disastrose, su tutte la velocissima eliminazione di Neville e l’incasso di Sheamus, troppo dal nulla a mio parere.
E’ stata evidente la volontà di non rischiare di bruciare nuovamente Reigns (cosa già fatta con la Royal Rumble) e di fare in modo che non diventi un nuovo John Cena. Invece sembra ormai molto difficile invertire la rotta.
Se c’è una cosa che mi ha colpito in negativo di tutto il PPV è il minutaggio dei match. 14 minuti alle divas sono troppi, 11 minuti a Ambrose-Owens sono pochi, 10 minuti a BOD vs Wyatt Family altrettanto e 9 minuti alla finale del torneo (un match per il titolo WWE, ricordiamocelo) pochissimi.
A difesa di queste Survivor Series va detto che i numerosi infortuni dell’ultimo periodo (tra cui quello di Cesaro) hanno sicuramente creato serie difficoltà al team creativo, però se si fossero evitati certi errori di booking staremmo parlando di Survivor Series senza dubbio migliori.
VOTO COMPLESSIVO: 5

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Su Sinhuè Rossi

Sono appassionato di videogames, programmazione, tecnologia e tutti i settori che girano attorno. Leggo e studio tanto, nella speranza di farmi una cultura e sapere cosa mi circonda. Scrivo per passione.

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