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Movimento Democratici Progressisti – le verità

Movimento Democratici Progressisti
Quando i nodi vengono al pettine
Prova amministrative per Pd e bersanian-dalemiani

Movimento Democratici Progressisti – Siamo allo scioglimento dei nodi, è la prova del fuoco per gli scissionisti dem che hanno creato il Movimento Democratici Progressisti  (MDP). Dovranno, cioè, fare una scelta non facile nel turno parziale amministrativo  dell’11 giugno. Si voterà, infatti, in  1.021 Comuni. Tra questi quattro capoluoghi di Regione /(Palermo, Genova, Catanzaro e l’Aquila) e molti altri centri importanti come Verona, Padova, Parma, Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Piacenza, La Spezia, Pistoia, Lucca, Rieti, Frosinone,Oristano, Torre Annunziata, Lecce, Taranto. Trapani.Ho voluto citarli tutti perché danno l’idea dell’importanza di una elezione che inviterà alle urne circa 10 milioni di italiani  e già affluenza al voto sarà una cartina tornasole degli umori dei cittadini nei confronti di partiti con scarsissimo indice di fiducia , appena il 5%.

Movimento Democratici Progressisti bersani dalemaIn questo contesto i bersanian-dalemiani, che sabato, dall’assemblea di Napoli, faranno partire in tutta Italia i Comitati promotori,  dovranno affrontare il non facile dilemma : aiutare o no  il Pd nei Comuni? Pier Luigi Bersani, ieri sera in TV, ha messo le mani avanti non escludendo intese con gli ex-compagni-amici, ma confermando che il nodo è di non facile scioglimento. Ha, infatti,detto che il MDP  potrà fare liste  nel centro-sinistra con propri candidati   che, al secondo turno, convergano nel centrosinistra , ossia votino un dem. “Potremmo fare – ha aggiunto – liste  apparentate con candidati che condividiamo.  Potremmo, laddove non abbiamo una forza, star fuori e dir la nostra. Potremmo fare secondo le realtà locali”, cioè, sottinteso, vere e proprie alleanze con il Pd  laddove non sia estremamente renziano.

La responsabilità, comunque, non sarà poca perché non alleandosi con i dem potrebbero far vincere mettiamo i grillini o il centro-destra, ma alleandosi farebbero, in sostanza, vincere Renzi, rafforzandolo. E mi pare che la successiva sottolineatura bersaniana

–sempreché il Pd a livello locale non prenda altre strade e sempre ché si possa concordare un programma e un candidato– sia il tentativo di procurarsi un paracadute laddove i democratici-progressisti   non intendono affatto fare accordi.

Bersani, inoltre, ha inviato, sorridendo, anche un  chiaro  avviso a Gentiloni, sottolineando che, si’, il governo è di fatto una fotocopia di quello renziano anche se il premier è più gentile, più disposto al dialogo del suo precedessore, tuttavia  il Movimento Democratici Progressisti o Mpd , per senso di responsabilità, fa parte della maggioranza  con i suoi 50 parlamentari,quindi   dovrà essere  consultato soprattutto sulla parte economico-sociale dove hanno suggerimenti importanti da portare. Un modo elegante per dire: ci siamo anche noi, non solo gli alfaniani, anche noi siamo determinanti ed il premier deve tener presenti le nostre proposte, del tutto ignorate da Renzi nei suoi tre anni a Palazzo Chigi.

Movimento Democratici Progressisti articolo 1Per quel che attiene, poi, la leadership del nuovo Movimento  tutto rinviato  al  termine di un processo nel quale si discute (“ci siamo un po’ disabituati i processi nei quali si discute”, ma non sarà lui, Bersani, il capo.  “Penso –ha detto– che faremo uno della nuova generazione.” Ed a molti è parsa  un’indicazione  per Speranza  che già aveva avuto un ruolo di primo piano nel Pd  quale presidente dei deputati, carica dalla quale s’era dimesso non condividendo la linea renziana.  L’altro candidato Rossi,  infatti, è molto impegnato quale presidente della Toscana , dove ha  una vice renziana doc, trovando, comunque, il tempo per invitare chi è rimasto tra i dem a votare Orlando e, poi, per dire “ aspettiamo che  tanti ci raggiungano”.  Ossia votategli conto e, quindi, ditegli addio.

Sì, sembra proprio un grido di battaglia  dei bersanian-dalemiani che dall’ossessione berlusconiana sembrano passati all’ossessione renziana

Fonte: Giustus’ Blog

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Su Giuseppe Tusacciu

Giornalista, Politico, Libero cittadino. Mi piace la vita per quello che è, bella e piena di nuove esperienze. Il mio consiglio? "PROMETTI SOLO CIÒ CHE PUOI MANTENERE"

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