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lenti prolunghe

Tubi di prolunga e lenti addizionali

I tubi di prolunga e le lenti addizionali sono degli accessori utili soprattutto agli amanti della fotografia macro. Vengono utilizzati come “sostituti” degli obiettivi macro perché, sostanzialmente, costano meno.

Tubi di prolunga
I tubi di prolunga sono dei semplici tubi di metallo, a perfetta tenuta di luce, da inserire tra il corpo macchina e l’obiettivo al fine di allungare la distanza tra macchina ed obiettivo, avvicinando cosi’ il soggetto. La distanza tra obiettivo e piano focale viene chiamata tiraggio.
I tubi di prolunga vengono di solito venduti in set da tre pezzi di diversa lunghezza: 12mm, 20mm e 36mm. Si possono montare insieme (raggiungendo un tiraggio massimo di 68mm) o uno alla volta secondo quanto ci si vuole avvicinare e conservano sia l’automatismo del diaframma che l’accoppiamento all’esposimetro. Il rapporto di ingrandimento massimo ottenibile dipende dalla focale dell’obiettivo utilizzato.

I migliori risultati, con i tubi di prolunga, li si ottiene con ottiche fisse. Con i tubi di prolunga però ci sarà una perdita di luminosità dell’obiettivo che ovviamente varia in base alla lunghezza del o dei tubi usati. Generalmente però essa non è troppo forte e viene ben compensata se le misurazioni vengono fatte con l’esposimetro della macchina fotografica.
Inoltre per avere una sufficiente profondità di campo chiudete il diaframma (almeno a f/11) così da avere una qualità d’immagine migliore rispetto ai diaframmi più aperti.

Lenti addizionali
Con la lente addizionale si fa in modo che la lunghezza focale dell’obiettivo venga corretta. Sono delle lenti biconvesse montate su un apposito supporto che in genere si avvitano direttamente sulla ghiera portafiltri della macchina fotografica e rappresentano il sistema più semplice ed economico per ridurre la messa a fuoco minima dell’obiettivo. Per incrementare il contrasto dell’immagine e minimizzare le riflessioni le moderne lenti addizionali dispongono tutte di un particolare trattamento antiriflesso e spesso sono costruite a strati o con elementi apocromatici in grado di assicurare un’elevata qualità di immagine.

Nel corredo di un fotografo comunque sarà sufficiente averne tre: da 1, 2 e 3 diottrie. Con esse si sarà in grado di affrontare velocemente ogni situazione di fotografia ravvicinata fino ad un rapporto di ingrandimento di 1:1.
Basterà fissarle davanti all’obiettivo ed avvicinarsi al nostro soggetto. Per mettere a fuoco ci si potrà semplicemente avvicinare o allontanare fino a che l’immagine non sarà nitida. Utilizzando le lenti addizionali è inoltre possibile realizzare fotografie a distanze ravvicinate usando lo zoom in condizioni di ripresa normali, ma avendo a disposizione un’area maggiore in cui possono essere scattati i primi piani.
La resa delle lenti è leggermente inferiore rispetto a quella che si può’ avere con i tubi di prolunga, dal momento che non si fa che aggiungere un’altra lente al complesso di lenti dell’obiettivo, apportando così involontariamente qualche minima distorsione all’immagine. Nell’uso comune però tutto questo non costituisce un problema, particolarmente se le lenti non sono i classici fondi di bottiglia.

Buona luce dallo staff di  in3click.tv

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