Manuali di fotografia

Tempo-Diaframma: che rapporto c’è tra i due?

Tempo-diaframma: che relazione c’è tra i due?? Scopriamolo!

Per ottenere una buona fotografia dobbiamo imparare a sfruttare bene la relazione tempo-diaframma. Il diaframma è un dispositivo che si trova all’interno dell’obiettivo. Fondamentalmente il diaframma serve per controllare la quantità di luce che, penetrando attraverso l’obiettivo, raggiunge il sensore. Mentre il tempo di esposizione viene controllato da un dispositivo interno alla fotocamera che si chiama otturatore. Attraverso l’otturatore noi (oppure l’automatismo della macchina fotografica) possiamo decidere per quanto tempo la luce raggiungerà il sensore. Questi due fattori insieme determinano la quantità di luce totale che raggiunge il sensore mentre scattiamo la fotografia. Se sbagliamo la coppia del tempo-diaframma per eccesso avremo una foto sovraesposta. Se sbagliamo la coppia del tempo-diaframma per difetto avremo una foto sottoesposta.

Quando l’esposimetro propone una coppia diaframma-tempo non è detto che sia quella desiderata o per motivi di nitidezza (diaframma) o per velocità del soggetto (tempo) e quindi occorre modificare tempo e diaframma in modo da ottenere l’effetto desiderato senza per questo alterare la quantità di luce che deve giungere alla pellicola. Intuitivamente si sa che chiudendo il diaframma si fa arrivare meno luce e quindi si deve compensare usando un tempo d’esposizione più lungo; mentre usando un diaframma più aperto si fa arrivare più luce e quindi si deve compensare usando un tempo più breve.

Il rapporto che lega Diaframma e Otturatore è detto Rapporto di Reciprocità ossia: durata di esposizione e tempo di esposizione sono inversamente proporzionali tra di loro. Se raddoppiamo uno dei parametri e dimezziamo il secondo, il risultato è immutato quindi l’esposizione = intensità luminosa x tempo.

Per chiarire meglio questa relazione, possiamo paragonare la pellicola ad un recipiente che deve essere riempito dì acqua (la luce) ed il diaframma ad un rubinetto. Se dobbiamo riempire il nostro contenitore con una certa quantità d’acqua (luce) aprendo poco il rubinetto (diaframma) il flusso sarà ridotto e il tempo per riempirlo (tempo d’otturazione) sarà lungo; viceversa, aprendo molto il nostro rubinetto il flusso sarà superiore e di conseguenza il tempo sarà più breve. La coppia tempo-diaframma viene indicata con il tempo di apertura dell’otturatore insieme al valore di apertura del diaframma (ad es. 1/125 f/8).

tabella-tempi-diaframmi

Dall’esempio fotografico si capisce facilmente come si possano ottenere valori d’esposizione equivalenti utilizzando coppie tempo-diaframma differenti. In pratica un dato valore di esposizione, come può essere quello ottenuto utilizzando un’apertura del diaframma pari a f/11 ed un tempo di otturazione di 1/125 di secondo, può essere ottenuto impiegando un tempo di otturazione più lungo, come 1/60 di secondo, ma con un’apertura relativa del diaframma più piccola, pari a f/16. Viceversa, utilizzando un tempo più rapido, ad esempio 1/250 di secondo, si otterrà un’esposizione equivalente alla precedente aprendo il diaframma al valore f/8. Ferme restando le medesime condizioni di luce si possono dunque individuare numerose coppie tempo-diaframma diverse fra loro ma equivalenti in termini d’esposizione.

Questo è quanto, buon luce da in3click.tv

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Redazione

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