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Diaframma: a che cosa serve?

Il diaframma è un meccanismo circolare o poligonale, formato da sottili lamine metalliche che scorrono l’una sull’altra, regolando la quantità di luce che passa attraverso l’obiettivo. Nelle fotocamere moderne è chiamato diaframma ad iride, così denominato perché si può regolare.

Il diaframma si apre e si chiude ad intervalli regolari che raddoppiano e dimezzano la quantità di luce che intendiamo far passare. Questi intervalli prendono il nome di “stop”, rispettano una scala numerica, scritta sulla ghiera dell’obiettivo, espressa nella seguente progressione: f/1 – f/1,4 – f/2 – f/2,8 – f/4 – f/5,6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/45 – f/68, minore sarà il numero di stop che imposteremo come apertura dell’obiettivo (es. f/2,8) e maggiore sarà la luce che raggiungerà il sensore. A seconda della scelta di una determinata apertura di diaframma, oltre al variare della quantità di luce che riceve il sensore, saremo in grado di scattare in circostanze meno luminose senza bisogno di una luce artificiale e senza alzare i valori ISO. Avendo maggior luce che entra nell’obiettivo, potremmo ridurre i tempi di scatto senza perdere luminosità.

Oltre a determinare la corretta esposizione, il diaframma influenza la qualità delle nostre foto. Due sono i principali effetti determinati dalla apertura/chiusura del diaframma: l’ottimizzazione delle prestazioni dell’obiettivo e il controllo della profondità di campo. Le prestazioni dell’obiettivo non sono uniformi alle diverse aperture del diaframma e le differenze sono tanto maggiori quanto più semplice ed economico è l’obiettivo. Per ottenere immagini con maggiori dettagli, soprattutto ai bordi, conviene chiudere parzialmente il diaframma, in questo modo l’obiettivo lavora nelle migliori condizioni. Attenzione però a non chiuderlo troppo poiché la qualità dell’immagine si abbasserebbe di nuovo a causa dell’aberrazione ottica chiamata diffrazione. Per sfruttare al meglio il proprio obiettivo conviene quindi aprire il diaframma a valori intermedi, in genere f/5.6 – f/8. Oltre alla quantità di luce che passa attraverso il sensore, il diaframma gestisce anche la profondità di campo o PDC. La profondità di campo è la zona nitida davanti e dietro il soggetto che si è messo a fuoco, minore sarà l’apertura del diaframma (es. f\16) e maggiore sarà la profondità di campo che avremo e ovviamente viceversa.

Quindi attenzione a come impostate il diaframma… Buona luce da noi di in3click.tv

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