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Sostanze nocive nei prodotti di bellezza

In un mondo oramai dominato dalla ricerca del corpo perfetto, chi non ha mai comprato creme, lozioni, shampoo e così via? Purtroppo, però, mentre per l’alimentazione i più sono alla ricerca del biologico, nel mondo dei cosiddetti prodotti di bellezza, non è così e ci facciamo sopraffare dalle sostanze nocive.

Ormai è comprovato che nella maggior parte dei prodotti del supermercato ci sono ingredienti nocivi tra cui siliconi, petrolati, conservanti e tensioattivi che a seconda della posizione che hanno nell’INCI (all’inizio o alla fine) sono presenti in più o in meno quantità. E’ importante sapere che in lingua latina vengono riportate le sostanze vegetali non trattate chimicamente, mentre in inglese tutte le altre.

Esempio:

inci

In questo INCI l’ACQUA è contenuta in grandissime quantità perchè è il primo ingrediente scritto mentre il PHENOXYETHANOL in pochissime quantità perché è quasi alla fine.

LE SOSTANZE NOCIVE:

1. I petrolati e siliconi: sostanze di derivazione petrolchimica molto diffusi nei cosmetici che non apportano alcun beneficio alla pelle o ai capelli rovinano progressivamente il naturale film idrolipidico (non permettendo alle sostanze nutritive di penetrare) e causando secchezza, punti neri, pori dilatati, brufoli, doppie punte, effetto crespo. Si riconoscono nell’INCI con le diciture: mineral oil, petrolatum, paraffinum liquidum, microcrystalline wax, vaselina e sigle che terminano con -siloxane, -one, -quaternium (dimethicone, amodimethicone, cyclomethicone, ciclopentasiloxane, dimethiconol, trimethylsiloxysilicate). I petrolati sono purtroppo molto presenti anche nei prodotti per bambini e neonati.

2. I conservanti: tra i più usati e pericolosi ci sono i parabeni: hanno la funzione di impedire la crescita dei batteri e prolungare così la vita del prodotto. Avendo scoperto la loro pericolosità, oggi si cerca di utilizzarne più tipologie insieme, ma in basse percentuali, piuttosto che una sola in quantità considerevoli. I parabeni sono i principali responsabili di allergie, eruzioni e rush cutanei. Ma possono agire anche a livello degli equilibri ormonali. La categoria dei parabeni contiene principalmente queste sostanze: ethylbaraben, propylparaben, butylparaben e methylparabenh.

3. Formaldeide: è utilizzata prevalentemente come disinfettante e conservante e la si trova in saponi, smalti e altri prodotti cosmetici. Può essere presente come formaldeide o può essere rilasciata da alcune sostanze in un secondo momento durante i processi di degradazione del prodotto. È il caso dell’imidazolidinyl urea o della diazolidinyl urea: due sostanze da evitare assolutamente perché rilasciano formaldeide appena entrano in contatto con la pelle.

4. Tensioattivi: svolgono azione lavante e aumentano la “bagnabilità” delle superfici. Queste sostanze subiscono il processo di etossilazione che ha un alto impatto ambientale, in questo processo viene utilizzato l’ Ossido di Etilene, altamente tossico. Durante il processo di etossilazione possono formarsi particelle di Diossano, classificato dalla Commissione Europea come cancerogeno. Tra i tensioattivi troviamo: sodium lauryl sulfate (SLS), amonium lauryl sulfate, TEA-lauryl sulfate, magnesium laureth sulfate, MEA laureth sulfate e quelli con le sigle MEA (monoethanolamine) TEA(triethanolamine) DEA (diethanolamine).

5. Ingredienti altamente allergizzanti: triclosan e imidazolidinyl urea, DMDM hydantoin, methylisothiazolinone e methylchloroisothiazolinone, utilizzati come conservanti.

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