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    Oscar 2017: miglior film va a ‘Moonlight’

    Gaffe alla notte degli Oscar 2017: viene annunciata la vincita di ‘La La Land’ e dopo pochi secondi Warren Beatty: ”avevo una busta sbagliata” e annuncia il vero vincitore, l’Oscar al miglior film va a “Moonlight”,  storia black di povertà, droga e amore gay diretta da Barry Jenkins e prodotta da Brad Pitt.

    L’89esima edizione della cerimonia degli Oscar 2017 si è tenuta al Dolby Theatre di Los Angeles, ieri 26 febbraio 2017. Come presentatore è stato scelto Jimmy Kimmel, alla sua prima conduzione degli Oscar, percependo un cachet di 15 mila dollari.

     

    La notte degli Oscar 2017 si apre con una performance da standing ovation di Justin Timberlake ”can’t stop the feeling” e subito dopo il presentatore ricorda: stiamo vivendo in un paese diviso. “Rendere l’America grande di nuovo è possibile: basta parlare l’uno con l’altro. Ora lo faccio anch’io, chiedendo scusa a Matt Damon: Matt, la prima volta che ti ho visto eri ciccione. Se avessi fatto “Manchester by the sea” saresti stato candidato all’Oscar, invece hai fatto “The Great Wall” e hai perso milioni di dollari. Cretino!  “Manchester” è il primo film all’Oscar prodotto da Amazon. Se lo cerchi online, ti dicono: chi lo ha visto ha preso anche lo Zoloft”. E Meryl Streep? “Signori e signore, prego: un applauso non meritato per le sue performance mediocri e sopravvalutate” ancora standing ovation. Di  tutto questo, continua Kimmel, “Trump twitterà alle 5 di mattina, in stampatello, quando sarà seduto sul cesso”.

    Oscar 2017MIGLIOR ATTRICE
    Emma Stone, giovanissima, 28 anni vince il premio miglior attrice per “La La Land”, e migliore attore protagonista è Casey Affleck, fratello di Ben, per “Manchester by the Sea”. Gli Oscar agli attori non protagonisti sono i primi grandi riscatti black: Mahershala Ali, migliore attore non protagonista, per “Moonlight”dice”Grazie, pace e benedizione a tutti” e Viola Davis, in lacrime, migliore attrice non protagonista per “Barriere” di e con Denzel Washington. L’unico meraviglioso trionfo italiano è l’Oscar al trucco, per “Suicide Squad”,  ad Alessandro Bertolazzi “Sono italiano, il premio lo dedico a tutti gli immigrati” e a Giorgio Gregoriani “Per mia moglie, che è morta”: hanno inventato le nuove icone contemporanee di Joker e Harley Queen, non poteva essere diversamente. Nulla di fatto, invece, per il nostro “Fuocoammare”:  l’Oscar al documentario va a “O.J. Made in America”, sul caso Simpson e “per tutte le vittime di violenza della polizia”, dice il regista Ezra Edelman. jimmy kimmel oscat 

    Oscar 2017MOONLIGHT
    Moolight da perdente a trionfatore. Il film che racconta le tre età di un ragazzo nero nei sobborghi di Miami nel giro di pochi secondi è diventato il trionfatore della serata, dopo che aveva già portato a casa l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale e miglior attore non protagonista Mahershala Ali, mussulmano afroamericano cresciuto da madre cristiana e poi convertito all’islam, premiato all’inizio della serata. Mahershala Ali ha scelto un ringraziamento più privato e una dedica alla moglie “che quattro giorni fa mi ha dato la mia bella bambina” ricordando i suoi “insegnanti fantastici e quello che mi hanno sempre ripetuto: devi essere al servizio dei tuoi personaggi”.

    Oscar 2017POLITICA AL DOLBY THEATRE
    Contrario a quello che si pensava, lo spazio dedicato alla politica è stato riduttivo, il presentatore Jimmy Kimmel ha fatto alcune battute su Donald Trump e ha inviato un Tweet in cui chiedeva al presidente se era sveglio, ma nel complesso la cerimonia è stata priva di grandi dichiarazioni politiche ad eccezione della lettera del regista iraniano Farhadi e di Gabriel Garcia Bernal che dal palco ha voluto ribadire che “come lavoratore migrante io sono contrario ad ogni muro che vuole separarci “. Sia Casey Affleck che Mahershala Ali, che in altre occasioni si erano espressi contro Trump, hanno preferito fare un discorso più privato e strettamente cinematografico senza riferimenti alla politica.

    La cerimonia degli Oscar 2017 sono stati a dir poco imprevedibili con numerosi colpi di scena, vincitori quasi inaspettati, gaffe e performance da urlo. Ma alla fine, come si suol dire, tutto bene quel che finisce bene.

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    Su Daniela Gandrabur

    Il guerriero sa che è libero di scegliere ciò che desidera: le sue decisioni sono prese con coraggio, distacco e, talvolta, con una certa dose di follia.

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