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La Svezia riduce l’orario di lavoro per combattere l’infelicità

Potrebbe rappresentare una svolta per i paesi industrializzati, la decisione che il governo svedese sta per adottare per combattere l’alto tasso di infelicità che regna in seno alla propria popolazione. Da tempo le indagini sociologiche hanno dimostrato come la Svezia è annoverata tra i paesi con il più alto tasso di mortalità per suicidio.
Per questo le autorità svedesi stanno pensando come rimedio efficace, quello di ridurre sensibilmente l’orario di lavoro, portando le ore lavorative a 6 ore giornaliere, al fine di ridurre l’incidenza del ‘mal di vivere’ che colpisce la Svezia più che altrove.

Alcune aziende svedesi hanno già sperimentato, con esiti positivi, lo strumento della riduzione dell’orario di lavoro per aumentare l’efficienza del proprio personale, ed innalzare il tasso di felicità degli operai. La Toyota di Gothenburg, ad esempio, tredici anni fa, decise di ridurre l’orario di lavoro da 8 a 6 ore. Questa nuova politica comportò maggiori utili per la casa automobilistica, con una sensibile riduzione del tasso di assenteismo, e un maggiore entusiasmo nell’espletamento dell’attività lavorativa.

Un’altra azienda che ha sperimentato con esiti lusinghieri la riduzione dell’orario di lavoro è la Filimundus, una ditta specializzata nello sviluppo delle applicazioni di base, con sede a Stoccolma.
L’amministratore delegato Linus Felds ha chiarito che “Le otto ore lavorative non sono poi così effettive come si pensa, Rimanere fissi su uno stesso lavoro per otto ore è difficile. Per riuscirci, siamo soliti intervallare il lavoro con pause. E al tempo stesso facciamo fatica a gestire la nostra vita privata fuori dall’ufficio”.

Altri paesi che dovrebbero seguire l’esempio della Svezia

Una idea, quella della Svezia, che potrebbero prendere in prestito anche paesi come la Lituania, che è prima in classifica per tasso di mortalità per suicidio in Europa. Tra i paesi che vantano questo triste primato in Europa anche la Slovenia (al secondo posto) e l’Ungheria collocata al terzo posto. La riduzione dell’orario di lavoro consentirebbe agli operai di poter beneficiare di una quantità maggiore di ore per dedicarsi agli hobby e alla famiglia in armonia con quanto dimostrato da molti studi, che hanno rivelato che la vera causa scatenante della depressione è ‘il mutamento sociale repentino’.

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