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Ivan Iacobucci – un’eccellenza tutta Italiana

Ivan Iacobucci, giocoliere di vinili sin dal 1983 inizia la sua attività da professionista nel 1988, periodo in cui la “house music” cominciava ad esplodere nei clubs della riviera romagnola.

Ivan Iacobucci, Pescarese di nascita e Bolognese di adozione risiede ormai da quattro anni nella magica Berlino. Ed è proprio in riviera che Ivan ha debuttato.
il Club dei 99, l’after party per eccellenza di quegli anni, gli ha aperto la consolle per due lunghe folgoranti stagioni facendogli guadagnare un posto di rilievo nella rosa dei top dj italiani.

Ivan Iacobucci ha la soddisfazione di vedere le sue produzioni discografiche fare il giro del mondo, raggiungendo le vette delle charts dei clubs internazionali e attualmente si sta facendo apprezzare per le sue originali releases su “Apollonia” e “Imprints” etichette discografiche tra le più prestigiose del settore.

Fra le tantissime compilation mixate e quelle in cui è presente come produttore, spicca sicuramente “Buddah Bar vol.5” con il brano “blinded” dove si può ascoltare l’inconfondibile sound del violinista deejay Julie Marghilano.

Nel 1992 è stato ospite all’Estasi’s Disco di Santa Teresa Gallura per l’intera stagione regalando emozioni e divertimento a quella che ancora resta una delle Discoteche più importanti della Sardegna.

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Dopo Mario Fargetta, Alex Neri ed Emanuele Inglese, in occasione del suo ritorno sulle consolle della Discoteca Estasi’s di Santa Teresa Gallura dove lo ritroveremo a mixare in veste di Special Guest il 12 Agosto 2017 , abbiamo avuto l’occasione e il piacere di fare una piccola intervista con lui, per scoprire qualche dettaglio e tante curiosità.
Ecco cosa ha raccontato Ivan Iacobucci alla redazione di in3click.tv:

Ciao Ivan, grazie innanzitutto per essere qui con noi. E’ sempre emozionante parlare con chi in Italia ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica Deep e House. Segno che tuttora continui a lasciare in modo sempre più marcato.

Se ti chiedono, e ti sarà captato sicuramente, di raccontare in 2 parole chi è Ivan Iacobucci, la risposta qual’è?
Ciao a tutti. Si, l’ho sentita più di una volta, ma ho sempre risposto che Ivan Iacobucci è e resta una persona normalissima, che ama il clubbing e il proprio lavoro, come il primo giorno in cui ha cominciato, forse ancora di più.

Sei stato e resti una delle pietre miliari della Dj Music Italiana. Come puoi definire il tuo stile musicale?
Non posso definirlo. Non lo definisco perché sarebbe etichettare qualcosa che va al di la delle mode del momento.

Sei nel mondo delle discoteche da tanto,  hai lavorato con nomi illustri e prodotto tanto. Siamo curiosi di chiederti chi ti ha influenzato maggiormente a livello musicale.
Se intendi un Dj allora sicuramente Ricky Montanari

Come per tutti, le passioni, un po si hanno dentro e un po derivano da quello che ci circonda. Hai iniziato presto con i vinili e ci sarà stato sicuramente qualcuno che ti ha ispirato quando ancora iniziavi. Hai un nome?
In effetti, oltre al nome ho tanti bei ricordi di ciò. E’ stato un dj Di Pescara, di nome Raffaele Di Vincenzo, che suonava all’Honeypot Club. Noi eravamo ragazzini e quindi non ci era permesso entrare nel club, ma ascoltavamo le cassette che ci riportavano i nostri genitori.

ivan-iacobucci-djEsiste un pezzo che preferisci in assoluto, uno che puoi mettere in cima al podio?
No. Impossibile,  in troppi dovrebbero stare sulla cima. Perché fra i tantissimi che metterei ognuno mi ricordi un momento particolare della mia vita e della mia carriera.

Veniamo alla domanda antipatica. Italia o estero: dove trai maggiori soddisfazioni?
Senza dubbio, qui a Berlino.

Puoi definire qual’è stato il tuo miglior prodotto?
Sicuramente il mio miglior prodotto resta quello che dovrò ancora fare. Ma sino ad ora quello che mi ha dato più soddisfazioni è sicuramente quest’ultimo su Imprints: “Taboos“, il mio primo album.

Come si dice spesso, se una cosa vuoi farla bene devi dedicargli tanto tempo, se non la vita intera. Quanto ti da e quanto ti toglie questo lavoro dalla vita personale?
Mi toglie quasi tutto, infatti il mio lavoro (vocazione) è diventata la mia vita privata.

In tanti oggi si definiscono Dj e in tanti si propongono come tali. il panorama si è decisamente allargato e la tecnologia ha agevolato il proliferare di nuovi Dj. Questo ha portato però anche ad essere in concorrenza con tantissimi, e la selezione quindi ha fatto e farà il resto. Ma per te, essere un Dj di successo resta questione di fortuna o abilità?
Per me resta questione di bravura 🙂 (modestie a parte)

Siamo alla fine delle nostre domande, e vorremmo chiudere con  una curiosità che in tanti, lettori e non, hanno: cosa stai preparando per il futuro?
Il mio futuro al momento resta pieno di tanti nuovi progetti discografici, oltre ad un mio desiderio di sempre: un party tutto mio qui a Berlino.

Grazie Ivan per il tuo tempo, la nostra intervista si chiude qui. Ora non resta che venire a passare una notte magica dietro alla tua musica, nella tua prossima data del 12 Agosto 2017 alla Discoteca Estasi’s a Santa Teresa Gallura. Sarà sicuramente un momento emozionante per te, e per chi va a ballare sotto le vibrazioni delle tue puntine un assoluto divertimento!

 

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Su Fabio Serra

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