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Ottiche fotografiche nella fotografia digitale.

Grandangolari, zoom e teleobiettivi.
Come scritto nel precedente articolo, nelle reflex è possibile cambiare l’obiettivo, decisivo per la qualità dell’immagine.

Le ottiche fotografiche coprono un determinato angolo di campo che varia a seconda della grandezza del sensore e della lunghezza focale.

Le principali categorie di ottiche fotografiche sono: grandangolari, teleobiettivi e gli zoom e possono essere macro, decentrabili e stabilizzati.
I grandangolari hanno una focale inferiore ai 50mm, hanno l’angolo di campo ampio che spazia dai 60°agli 80° fino ad arrivare ai 180° (ultragrandangolari).
I teleobiettivi hanno una lunghezza focale superiore ai 50mm, coprono un angolo di campo dai 20° ai 5°.
Gli zoom variano l’escursione focale passando da un grandangolo a un tele (non è sempre così). Su tutte le ottiche fotografiche troviamo diversi numeri di riferimento:
lagrandezza focale (per esempio 18-135mm), l’apertura del diaframma a focale minima e a focale massima (per sempio 1: 3.5-5.6 ossia a 18mm l’apertura sarà di f/3.5 mentre a 135 sarà f/5.6).

Gli obiettivi possono essere: stabilizzati macro e decentrabili.
Gli obiettivi macro sono utilizzati per ottenere immagini del soggetto uguali o superiori a quelle originali. Questi tipi di ottiche sono impiegati diversamente nella macrofotografia a seconda della lunghezza focale.
Obiettivi stabilizzati: cioè posseggono un sistema di stabilizzazione, auto o manuale, che permette di annullare le varie vibrazioni causate dalla mano con un movimento identico ma opposto.
Gli obiettivi decentrabili sono ottiche particolari, soprattutto utilizzate nella fotografia di architettura: sbloccando una vite è possibile decentrare l’ottica facendo scorrere la parte anteriore dell’obiettivo verticalmente o lateralmente rispetto all’asse ottico.

Le ottiche fotografiche hanno una caratteristica fondamentale ossia la luminosità (indicata dal numeretto che si trova accanto alla lunghezza focale) ciò migliora nelle reflex la visione attraverso il mirino. La differenza si nota soprattutto in condizioni di luce scarsa.

Quindi prima di cambiare la vostra ottica fate una ricerca e scegliete accuratamente ciò che fa per voi.

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