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Fotografia sportiva e d’azione

La fotografia sportiva può essere descritta come una delle più difficili pratiche di fotografia, ma con tempo pazienza e pratica riuscirete a ottenere immagini soddisfacenti e professionali.

rugbyNella fotografia sportiva e d’azione la velocità è tutto. Il momento in cui il pallone gonfia la rete, il ringhio sul volto di un cestista mentre schiaccia, la plasticità di un ginnasta al culmine di un’evoluzione sono i momenti che vogliamo e dobbiamo essere in grado di immortalare per descrivere nel modo migliore l’evento a cui abbiamo assistito.

La fotografia sportiva richiede particolare attenzione, molta passione e la giusta attrezzatura, per sfruttare al meglio le opportunità di ripresa è necessario infatti conoscere molto bene le regole dello sport che andrete a fotografare.

L’esposizione della fotografia sportiva
nuotoL’elemento principe nella fotografia d’azione è, come potete immaginare, il tempo di esposizione. Solitamente il nostro obiettivo è quello di congelare l’azione, di immortalare un gesto o un’espressione estremamente intensi e significativi. Per fare ciò il tempo di esposizione deve essere breve o molto breve. Dovremo usare tempi di posa più corti di 1/125s spesso sarà necessario scendere anche a tempi sotto il millesimo di secondo. L’eccezione è costituita dai casi in cui vogliamo ottenere il mosso artistico, ovvero vogliamo che i movimenti creino delle scie. In questi casi siamo liberi di sperimentare tempi di posa molto più lunghi.
L’apertura da usare dovrà essere generalmente ampia, ottenendo lo sfondo molto sfocato. Ciò permette di isolare gli atleti e di concentrare l’attenzione su quello che stanno facendo in quell’istante. Un’apertura pari a f2.8 garantisce questo risultato. Se il nostro equipaggiamento non lo permette, potremmo accontentarci di un f4. Un valore basso per l’apertura, inoltre, ci aiuterà a mantenere ridotto il tempo di esposizione senza sottoesporre eccessivamente le foto.
Per quanto riguarda l’ISO, probabilmente dovremo usare valori piuttosto elevati, soprattutto se scattiamo foto all’interno oppure dopo che il sole è calato. Dopo aver impostato apertura e tempo di esposizione, alziamo l’ISO sino a raggiungere un’esposizione soddisfacente, cercando di mantenerla più bassa possibile.

Di seguito vi elencherò altre impostazioni da usare per la fotografia sportiva:
Avere una fotocamera che permetta di selezionare la modalità di messa a fuoco continua cioè permette la costante e regolare messa a fuoco per riuscire a concentrarsi su un soggetto che si muove continuamente, senza premere continuamente a metà il pulsante di scatto. dressageQuesta tecnologia ci sarà utile per fotografare gli atleti in continuo movimento come nel basket, nel calcio ecc.
Selezionare la modalità “scatto continuo” che permette alla fotocamera di scattare foto multiple al secondo fino a quando il tasto di scatto è premuto. La possibilità di scattare più fotogrammi al secondo è fondamentale per riuscire a catturare il momento culminante dell’azione.
Infine è molto utile usare il formato RAW. Potrebbe accadere che, anche aumentando l’ISO, non saremo in grado di evitare foto sottoesposte. Usando il formato RAW sarà possibile recuperare molte di queste foto, che invece in JPEG sarebbero risultate inutilizzabili. A dire il vero, però, la fotografia sportiva e d’azione costituiscono un ambito in cui effettivamente il formato RAW potrebbe causare anche dei problemi. Infatti, la maggiore dimensione dei file riduce il numero massimo di foto al secondo, limitando l’efficacia della scatto multiplo. Se si fa un uso intensivo di questa funzione, talvolta sarà necessario ripiegare sul JPEG.

Queste sono alcune linee guida, alcune volte potrete applicarle pari pari altre invece starà a voi pensare a cosa fare.
Detto ciò buona luce da in3click.tv

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