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Animali domestici e la convivenza tra..umani

Di seguito troverete qualche risposta ad alcune domande che i padroni di animali domestici più coscienziosi si pongono spesso:animali-condominio

Mi permette, la legge, di vivere in condominio con qualsiasi specie animale considerata «da compagnia»? Si
Infatti la nuova legge n. 220 del 2012 Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici sembrerebbe ammettere in tutti i condomini italiani, animali domestici, ovvero quelli abituati a convivere con l’uomo senza fini riproduttivi. Perciò non solo cani e gatti, ma anche: uccelli, tartarughe, pesci, anfibi, rettili, furetti, roditori, conigli domestici e persino i porcellini d’India, fino a contemplare gli animali da cortile e, a rigor di logica, pure caprini, bovini, ovini ed equini..

Gli animali domestici possono salire in ascensore?  Sì
Ma valendo il silenzio assenso, il divieto a far salire sull’ascensore i nostri animali domestici deve essere previsto esplicitamente da un articolo del Regolamento condominiale.

Un condomino può, in un secondo momento, chiedere all’assemblea di vietare il transito in ascensore di animali domestici in genere? Sì
Può farlo chiedendo che la questione venga votata a maggioranza. In questo caso non è richiesta l’unanimità. Chiaramente, durante la discussione i proprietari di animali, possono opporre valide ragioni personali e trovare una soluzione che trovi un accordo tra le esigenze di tutti. Una soluzione potrebbe essere quella di garantire sempre in ascensore la presenza del padrone e, all’occorrenza, l’impegno di usare sempre museruola e guinzaglio.

Aminali-in-condominioEsistono obblighi di legge a contenere i rumori molesti dell’animale domestico se disturba altri condomini? Sì
Essendo la principale causa di problemi tra condominiali, è necessario cercare di non arrecare disturbo ai vicini evitando, e comunque limitando il più possibile, i rumori molesti.

 

Esistono responsabilità civili nel caso non riuscissi a evitare e a limitare i rumori molesti? Assolutamente Sì

Siete ritenuti pienamente responsabili come conferma anche la Sentenza n. 7.856 emessa il 26 marzo 2008 dalla seconda sezione civile della Corte di Cassazione. Sotto il profilo civilistico, infatti, il disturbo arrecato agli altri condomini da un animale può sempre essere fonte di un risarcimento danni attribuibile ai proprietari, secondo quando dispone l’art. 2.043 del Codice civile sul risarcimento da fatto illecito: «Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno».

cani-rumorosiRischio anche una denuncia penale se non contengo i rumori molesti del mio animale? Sì.
Limitare al massimo i versi e i rumori che possono emettere gli animali domestici non è solo una regola di buona educazione e di civica attenzione, ma è anche un dovere imposto, con tanto di sanzione, dall’art. 659 del Codice penale: «Chiunque […] suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro».

 

petardi-caniDurante le feste, posso chiedere al mio vicino di non accendere fuochi d’artificio se spaventano il mio cane? Certo!
Non esiste alcuna norma del nostro ordinamento giuridico che consenta l’utilizzo di fuochi d’artificio, durante le feste comandate e in occasione di eventi e ricorrenze particolari. L’art. 703 del Codice penale parla chiaro, non ammettendo mai deroghe ed eccezioni: «Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco, accende fuochi d’artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a 103 euro».

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