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ISIS e universalità del valore alla vita.

strage di parigi -isis-Il 13 Settembre 2015 l’ ISIS ha attaccato Parigi, focalizzando l’attenzione del mondo ancora una volta sull’uso della violenza da parte di gruppi terroristici ed estremisti appartenenti al mondo musulmano. Il Mondo intero ha sentito il bisogno di schierarsi e di trovare il modo per rispondere a tali attacchi, sia esso anche solo verbale o tramite un Post sui Social Network.
Venerdì sera, secondo la CNN gli attentatori hanno sparato sulla folla inerme a Parigi, lasciando dietro di sé 129 morti e 352 feriti – 99 gravi -.

L’ISIS ha rivendicato la responsabilità degli attacchi che rappresentano la peggiore violenza subita dalla Francia dopo la seconda guerra mondiale.
Il presidente Francois Hollande ha dichiarato le sparatorie e i bombardamenti “Un atto di guerra”, aggiungendo lo scorso sabato, “Condurremo la lotta, e saremo spietati.”
Il giorno seguente, Sabato 14 Novembre, la Francia ha iniziato a bombardare la Siria.

“Ancora una volta abbiamo visto un tentativo scandaloso di terrorizzare civili innocenti”, ha detto il presidente Obama in un comunicato. “Questo è un attacco non solo a Parigi, è un attacco non solo contro il popolo di Francia, ma questo è un attacco contro tutta l’umanità, contro i valori universali che condividiamo”.

Tuttavia, i media di tutto l’Occidente hanno deliberatamente ignorato che il giorno prima degli attentati di Parigi, un altro attentato ha fatto tremare il Mondo, quello accaduto a Beirut, in Libano, che ha ucciso 43 persone e ne ha ferite più di 200. Il giorno stesso dell’attentato in Francia, inoltre, una serie di attentati a Baghdad hanno ucciso almeno 24 persone, lasciando più di 50 feriti.

strage in kenya -isis-Il 2 aprile 2015, un attacco terroristico su Garissa University College in Kenya, ha spezzato la vita di ben 147 giovani inermi.
Tuttavia, i media e l’intera opinione pubblica, erano e sono concentrati sulla Francia.

Tutto il mondo, italiani compresi, piange i giovani francesi e inorridendo di fronte alle terribili immagini di disperazione mostrate dai telegiornali.
Facebook, che rappresenta un’ industria mondiale, ha addirittura creato l’opzione per l’ utilizzo di filtri temporanei applicabili al profilo di immagine, con la bandiera francese sovrapposta alle fotografie dei propri utenti. Eppure, non pare ci siano state simili offerte per il Kenya, il Libano o l’ Iraq, anch’essi vittime dell’ ISIS.

La scarsa attenzione data dai media alle nazioni arabe e africane, seppur anch’ esse nella morsa dell’ISIS, pone la questione se tutte le vite abbiano nel Mondo di oggi veramente lo stesso valore.
strage in iraq - isis-Sembra quasi che un omicidio di massa degli europei rappresenti un fatto gravissimo che merita attenzione e condanna da parte di tutti, mentre vi è il silenzio quando tali reati si verificano in luoghi che niente hanno a che fare con Europa o America, e se i Paesi dove ciò accade sono addirittura islamici quasi quasi si commenta che se lo sono meritato, perché nella mente di alcuni da “quelle” persone ci si aspetta “che facciano quel genere di cose là dove abitano”.

art1Quello che è importante sottolineare è che i fatti di Parigi sono stati gravissimi e terribili, ma bisogna ricordare che il terrorismo si svolge non solo a Parigi e contro francesi o italiani, ma contro l’ Umanità intera, che viva in Kenya, in Medio Oriente o in America. Tutti dobbiamo impegnarci a combatterla in primo piano, partendo dalle le semplici azioni della vita quotidiana, si tratti anche solo di non schierarsi a favore di un popolo dimenticandone completamente altri cento.
La vita umana e la libertà sono valori universali e tali devono rimanere. Insegniamo ai nostri figli a rispettare ed amare il prossimo, che sia bianco, nero, musulmano o cristiano, informiamoci il più possibile e da più fonti, cerchiamo di avere una visione globale dei fatti e della storia. Solo così potremo essere parte del cambiamento che tutti auspichiamo nel Mondo.

Stop Bombing!

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Su Stefania Corrias

“Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.” Paulo Coelho

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