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Fotografia Architettonica.

Qualunque foto abbia come soggetto un edificio, interno od esterno, si può definire Fotografia Architettonica.

Gli edifici sono un ottimo soggetto fotografico, ricco di spunti. La loro diversità di stile e dimensione permette di scattare foto sempre diverse. Nella fotografia architettonica lo scopo è  l’organizzazione dello spazio. I progetti di sviluppo degli edifici rispecchiano la visione artistica dell’architetto che li ha disegnati, proprio per questo le architetture restano uno degli elementi più popolari in fotografia. Realizzare immagini di questo tipo significa saper controllare la prospettiva, studiare il parallelismo delle linee e, al tempo stesso, delle convergenze. La linea concepita dall’architetto ha sempre un suo scopo ben definito. La sensibilità di un fotografo sta nel ricreare sistematicamente la sensazione del messaggio voluto esprimere nell’opera.

Attrezzatura di base
Uno dei vantaggi della fotografia architettonica è che non serve molta attrezzatura per iniziare; una fotocamera con uno zoom standard consente di scattare un’ampia gamma di foto di edifici.
Sappiate che nella fotografia architettonica il treppiede è obbligatorio! Servirà infatti a permettervi delle composizioni impeccabili e nelle lunghe esposizioni, visto che il soggetto è sicuramente più fermo della vostra mano, permette di evitare foto mosse.
Di solito, proprio per le grandi dimensioni degli edifici si utilizzano obiettivi grandangolari, ma come evitare le distorsioni ottiche che creano questi obiettivi?
La risposta è: con gli obiettivi decentrabili! Essi permettono di effettuare correzioni prospettiche delle foto in fase di ripresa, spostando il centro del gruppo ottico rispetto al centro del sensore.
Con gli obiettivi decentrati sarà anche possibile applicare la tecnica del “Tilt Shift”, basata principalmente sull’uso libero dell’obiettivo, mettendo in evidenza il punto o l’angolo a cui vorremo dare importanza, lasciando il resto dell’immagini in movimento o sfocata, simile ad un piano ripreso con un’ampia apertura del diaframma. Il bello di giocare con questo tipo di tecnica sta nell’incrementare esponenzialmente la possibilità di messa a fuoco, lasciando il soggetto, ovunque si trovi nel piano fotografico, sempre nitido, mantenendo comunque le linee prospettiche parallele tra loro.

Buona luce da noi di in3click.tv

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