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Shantaram di Gregory David Roberts

“Un’opera d’arte straordinaria, un romanzo di eccezionale bellezza… Gregory Davids Roberts fa per Bombay quello che Lawrence Durrell ha fatto per Alessandria o Melville per i Mari del Sud” (Pat Conroy)

gregory-david-roberts, ShantaramGregory David Roberts nasce a Melbourne, in Australia, nel 1952. Dal 1972 al 1975 è uno dei leader del movimento studentesco. Nel 1977 compie la prima rapina con una pistola giocattolo. Nel 1978 viene incarcerato per la prima volta, ma nello stesso anno fugge.
greg_david_roberts -autore Shantaram -Da giovane studioso di filosofia e brillante attivista politico all’Università di Melbourne, si trasforma prima in un rivoluzionario eroinomane poi in criminale incallito. Dopo essere stato condannato a 19 anni di carcere per rapina a mano armata e rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Pentridge, fugge nuovamente, diventando ricercato internazionale.
Si rifugia a Bombay dove inizia la stesura del suo capolavoro Shantaram.
Shantaram in indiano significa “Uomo della pace di Dio”, il libro racconta la vera storia dello scrittore a partire dal 1982, anno in cui arriva a Bombay.

Roberts è stato estradato dall’Australia dopo due anni di confino e quattro di reclusione dove ha subito indicibili torture ma dove ha anche imparato le “regole della malavita”. É un uomo in fuga, con un passaporto falso, costretto ad immergersi in una realtà completamente diversa da quella a cui è abituato.
shantaramLa Bombay che si presenta a gli occhi di Roberts al suo arrivo è una città desolata, simile a quelle reduci da un bombardamento. É una città dove la linea di confine tra povertà e ricchezza è ben delineata dalla sagoma degli slum, baraccopoli che si estendono per chilometri, casa di un umanità fatta di faccendieri, trafficanti d’ogni genere, uomini redenti e donne luminose.
La devastazione di migliaia di case costruite con lamiere, scarti di plastica e cartone stride con la bellezza della gente al suo interno, occhi pieni di pietà e coraggio, sorrisi carichi di significati e presagi e soprattutto cuori ricchi d’amore.
É proprio al suo arrivo in India che il protagonista incontra Prabaker, un indiano tuttofare che lo guiderà tra i vicoli segreti della città più inaccessibili ai turisti, in fumerie, case chiuse e strade dove bande rivali si scontrano per il controllo del territorio, ma in cui i valori essenziali dell’essere umano sembrano ancora resistere forti ed inalterati.
Sarà proprio Prabaker a conferire a Roberts il suo nuovo nome, Lin, da tutti sempre utilizzato con il suffisso di baba, segno di grande rispetto, “Se si mette baba alla fine del suo nome è come rispetto che abbiamo per un insegnate o una santo, o un uomo molto, molto, molto vecchio”.
Con il nome di Linbaba ed un costante studio delle lingue e dei dialetti del posto, Roberts catturerà il cuore degli indiani, diventando alla fine una cosa sola con la popolazione colorata degli slum, dove allestirà un ospedale per mendicanti ed indigenti.
Ma Bombay finirà per risucchiarlo nel suo vortice, dopo aver recitato in vari film di Bollywood infatti, si troverà immischiato con la mafia indiana, riconoscerà il suo capo come padre spirituale, guidandolo e proteggendolo grazie al suo status di straniero, in due guerre: prima in Pakistan e poi in Afghanistan, tra le file dei combattenti islamici.

slums-mumbaiAccolto alla sua pubblicazione come un vero e proprio capolavoro letterario, “capace di pagine di inesorabile bellezza” (Kirkus Reviews), Shantaram non è solo “una saga gigantesca e vera”( London Daily Mail), ma uno di quei romanzi, nonostante le sue 1177 pagine, capaci di tenere il lettore col fiato sospeso fino all’ultimo.

Ah, un’ultima curiosità: I diritti cinematografici di Shantaram sono stati acquistati da Jhonny Depp.

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Su Stefania Corrias

“Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere.” Paulo Coelho

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